L’autunno è già qui ma in molte vorrebbero poter fermare il tempo, rallentare passaggi e metamorfosi troppo repentini, vivere ancora per un po’ tra guizzi di colore, tocchi di luce ed emozioni frizzanti. Non è impossibile: serve solo un tailleur! Se ormai tutte sanno che giacca e pantaloni sono il passepartout fondamentale di ogni guardaroba, quello capace di non farti mai sbagliare un colpo e di essere impeccabile in ogni occasione (red carpet compreso, come insegnano le star più glamorous), viene da chiedersi quale sia il tailleur giusto per affrontare la nuova stagione con la verve necessaria.

La risposta ce l’ha Post Scriptum, che del tailleur ha fatto il suo simbolo e che per scacciare malinconia e rigore ne ha creato uno color fiordaliso. La poetica sfumatura di blu tinge la giacca monopetto foderata (…e che fodera!) chiusa da un solo bottone e i pantaloni a zampa abbinati, con tasca a jeans davanti e a filetto dietro. Il completo è realizzato in tessuto elasticizzato comfort, che permette di seguire le forme esaltandole, senza costringere o insaccare.

Un piccolo capolavoro sartoriale che, dietro al colore speciale, cela una costruzione meticolosa e tagli studiati perché ogni donna si possa sentire sempre a suo agio. L’artefice Stefania Pelucchi, diplomata all’Istituto Marangoni e all’Istituto Secoli, è ossessionata da una sfida: trasformare progetti e sogni in abiti concreti, per creature vere in carne ed ossa. Anzi, nel tailleur ideale, vale a dire quello nato per rendere omaggio a ogni silhouette, a prescindere da età e taglia.

Nelle sue mani e in quelle delle maestranze artigiane di cui si circonda, il tailleur maschile diventa la quintessenza della sensualità e della femminilità: si parte dal cartamodello (che la designer crea personalmente), si scelgono i tessuti adatti (tra stoffe materiche e stampe esclusive), si tagliano i campioni e si procede all’assemblaggio. Che avviene a mano, perché i tailleur di Post Scriptum sono cuciti uno a uno. Non si lavora, infatti, su grandi numeri, ma su un’esclusività accessibile. Le taglie si sviluppano fino alla 54, con possibilità di effettuare personalizzazioni su misura per ogni cliente.

Il tailleur “Ono” color fiordaliso ha una linea contemporanea capace di regalare centimetri in altezza e si può portare da mattino a notte fonda. Di giorno è chicchissimo con accessori blu e camicia di seta avorio, con golfini cammello o con semplici T-shirt che, su chi è giovane e slanciata, vanno d’accordo con sneakers a tinte soft. La sera si porta su una bralette di raso nero (o viola!) e si aggiunge il guizzo di un accessorio lime. Ma si può anche spezzare: la giacca si infila su un gonnellone plissé stampato; i pantaloni sotto una biker jacket di pelle, ché una stilosissima bad girl non teme certo l’equinozio!

Ed è proprio questo l’outfit scelto da Lorella Cuccarini, che lo ha indossato in occasione dell’intervista con Silvia Toffanin, a Verissimo, lo scorso sabato 13 novembre.

Il tailleur color fiordaliso per ingannare l’equinozio
Il tailleur color fiordaliso per ingannare l’equinozio
Il tailleur color fiordaliso per ingannare l’equinozio
Il tailleur color fiordaliso per ingannare l’equinozio